
Psicoterapia Neuroaffermativa
Clinica -
Uno spazio di cura che non corregge le differenze, le comprende
La psicoterapia, nel mio approccio, non ha l’obiettivo di normalizzare modi di essere o adattare la persona a standard esterni.
È uno spazio di comprensione, regolazione, crescita e trasformazione che riconosce la neurodivergenza non come difetto da trattare, ma come parte del funzionamento della persona.
Un approccio neuroaffirming significa lavorare rispettando differenze sensoriali, cognitive, relazionali e identitarie, senza leggere la sofferenza come coincidente con la neurodivergenza.
Non si tratta di “aggiustare” la persona.
Si tratta di creare condizioni di maggiore consapevolezza, benessere e possibilità.
Su cosa lavoro
Il percorso può riguardare:
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burnout e sovraccarico neurodivergente
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masking e costo adattivo
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identità e self-understanding
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regolazione emotiva e sensoriale
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ansia, trauma, autostima, relazioni
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difficoltà legate a contesti invalidanti o non neuro-affirming
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passaggi evolutivi, scelte, ridefinizioni
Come lavoro
Integro psicoterapia evidence-based, lettura del funzionamento e prospettiva neuroaffirming in un lavoro che tiene insieme:
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esperienza soggettiva
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funzionamento neurocognitivo
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storia personale
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relazioni e contesti
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strategie di adattamento e possibilità di cambiamento
Il focus non è eliminare differenze, ma ridurre sofferenza e ampliare libertà.
Una terapia che parte dal riconoscimento
Per me un lavoro neuroaffirming parte da un presupposto semplice: la cura non inizia dalla correzione, ma dal riconoscimento.
Riconoscere bisogni.
Riconoscere linguaggi.
Riconoscere modi diversi di funzionare.
Da qui può nascere trasformazione.
In linea con la Psicologia delle Traiettorie
Se la psicodiagnostica è il movimento del comprendere, la psicoterapia è il movimento del trasformare.
Non per cambiare chi si è,, ma per rendere più abitabile la propria traiettoria.
